Era quasi il tramonto e le ombre degli ombrelloni si allungavano ordinate sulla spiaggia. Una brezza leggera soffiava altalenante, senza mai riuscire a spostare la sabbia tiepida. Forse era quasi ora di farsi un drink o forse no. Saranno già state le sei? La musica in lontananza raccontava di qualche chiringuito dove era cominciato l’aperitivo. Si stava così bene a riposare sul lettino, avrebbe aspettato ancora un po’ e poi avrebbe sentito cosa volevano fare anche gli altri. Il giorno dopo si sarebbe tornati a casa, e il giorno dopo ancora si sarebbe tornati al lavoro. Erano le ultime ore di una bella vacanza, una di quelle parentesi in cui si riesce a rilassare la propria mente e il proprio corpo come accade di rado, eppure, qualcosa non tornava più. Forse era solo la scocciatura di dover tornare al lavoro, o forse qualcosa di più sottile, ma si era appena reso conto che il relax era già finito, per lasciare lo spazio a una secca inquietudine. Non avrebbe permesso a quella emozione di rovinargli le ultime ore di vacanza: era ora di un drink.