Imperius si accomodò sull’ampio divano del suo alloggio. Sospirò, poi si allungò verso il tavolino per sollevare il bicchiere contenente una bibita gasata scura. La sorseggiò appena. Una donna in uniforme entrò con deferenza nel soggiorno. «Signore, chiedo scusa. L’esperimento é fallito, ma abbiamo raccolto molti dati. Presto potremo organizzare un nuovo test.» Imperius sorrise. «Bene, procediamo. Non dovete temere di fallire. L’importante é che raggiungiate l’obiettivo.» «Questo progetto é… » «É gigantesco, lo so. Ma ce la faremo. Non c’è nulla fuori dalla nostra portata. Farò in modo che i fondi non vi manchino mai.» «Grazie Signore, ma non stavo pensando ai fondi.» «Cosa stai cercando di dirmi?» «Signore, gli Isparaleth potrebbero farci risparmiare molto tempo…» Imperius appoggiò bruscamente il bicchiere sul tavolino. «Sì, lo penso anche io. Anzi, non é impossibile che senza il loro aiuto non ci sia abbastanza tempo per costruire Athanor prima della frattura. » «Addirittura?» «Non possiamo rischiare. Proverò a coinvolgerli, ma sono imprevedibili, non ti garantisco nulla.» «Grazie Signore.»