Lauren si appoggiò allo schienale del suo sedile sperando che la situazione potesse risolversi rapidamente, ma sapeva già che non sarebbe andata così. Tamburellò le dita sul bracciolo. L’aeronave era ferma già da diversi minuti e probabilmente il viaggio non sarebbe ripartito a breve. Proprio quando stavano per lasciare l’aeroporto, un passeggero era rotolato a terra in preda agli spasmi mandando nel caos tutta la stiva. Aveva mangiato qualcosa di strano? Poteva essere una malattia? Non c’erano medici o curatori a bordo, quindi era stato necessario attendere i soccorsi. I soccorritori erano appena arrivati e avrebbero valutato se il disgraziato poteva superare la prossima tappa o se andava lasciato lì, sperduto in un piccolo avamposto tra le monadi. L’avamposto era davvero piccolo, ma probabilmente qualcuno si sarebbe potuto occupare del malcapitato nella locanda del luogo. Provò ad alzarsi per andare a vedere se c’era qualche novità, ma fu fermato da un altro passeggero che passò bruscamente al suo fianco portando con sé dell’acqua. Forse era il caso di lasciarli fare, pensò.